Tutti pazzi per i cellulari
Gli italiani non hanno eguali al mondo per la diffusione della telefonia mobile. Possediamo un cellulare e mezzo a testa, assoluto record rispetto ad altri paesi europei e non. A rilevarlo, è l’Autorità inglese di settore (Ofcom) con un suo rapporto annuale. L’indagine segnala, tra l’altro, che nel nostro paese circolano 155,77 Sim ogni cento abitanti: tale dato è in evidente crescita rispetto al 2003, quando se ne registravano solo 97,66 per lo stesso numero di persone.
Cresciuto, naturalmente, è anche il tempo delle chiamate in termini di minuti. Le ultime stime si attestano intorno ai 97 miliardi di minuti annuali. Riprendendo il paragone con il passato, sempre nell’anno 2003, si raggiunge una quota molto più modesta, quella dei 52 miliardi di minuti.
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Il telefonino cura l’Alzheimer?
Le onde elettromagnetiche della telefonia mobile, da sempre, sono oggetto di analisi e ricerche da parte di molti studiosi che le ritengono responsabili di molti disturbi e malattie. In totale controtendenza, invece, è la notizia odierna che, al contrario, attribuirebbe all’utilizzo dei cellulari alcune proprietà “preventive” per specifici problemi di salute.
Più precisamente, lo stato degenerativo di pazienti affetti da morbo di Alzheimer, potrebbe subire un arresto grazie alla fruizione regolare di telefonini. La scoperta è stata raggiunta da un team di studiosi del Dipartimento di Biologia Cellulare dell’Università della Florida guidati da Gary W. Arendash. Quest’ultimo, a seguito della pubblicazione dei primi dati della ricerca, ha dichiarato: “È stata una sorpresa anche per noi – ammettono ora – scoprire che le onde elettromagnetiche emesse dai cellulari possono migliorare le funzioni cognitive tra cui appunto la memoria che è una delle più colpite da questa malattia”.
Sms posticipati dal 2010 al 2016!
I bug riguardano, ora, anche i dispositivi per la telefonia mobile, soprattutto quelli di ultima generazione. In particolare, è il caso della piattaforma Windows Mobile: un suo erore di sistema modifica le date di tutti i messaggi di testo, indicando, attualmente, l’anno 2016 anziché il 2010.
Ad essere coinvolti, sono soprattutto gli smartphone di Htc ed LG Electronics, rispettivamente basati sulle versioni 6.1 e 6.5 della piattaforma. Al momento, da parte di Microsoft non sono state rilasciate dichiarazioni sulla risoluzione del problema: secondo fonti ufficiose, invece, una strada per raggirare l’inaspettato cambio di data potrebbe essere quella di impostare, attraverso il pannello di controllo, l’invio degli sms sull’orologio interno del cellulare anziché su quello fornito dal gateway.
Digital divide: Telecom non sta a guardare
Diversi Comuni italiani si sono lamentati con Telecom per lo scarso interesse riservato a quelle zone che ad oggi risultano ancora non coperte dall’ ADSL , al punto che alcuni di essi hanno deciso di regalare addirittura delle chiavette a fasce ristrette della popolazione, affinché il problema del digital divide potesse quantomeno essere attenuato. Eppure, stando al gigante italiano delle telefonia, il gap tecnologico tra le varie località del nostro Paese è uno dei problemi prioritario che ci si è posti. A confermarlo è stato ieri Franco Bernabè, Amministratore Delegato proprio di Telecom: “ Il digital divide è un tema prioritario che Telecom Italia vuole contribuire a risolvere con investimenti importanti, dando priorità alle imprese e ai distretti industriali ”.
Il tutto a margine della pubblicazione dell’Annuario sulla diffusione del broadband in Italia, che avrà il compito di aggiornare i cittadini sulle iniziative messe in atto da Telecom per garantire a tutti la connessione veloce.
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Incentivi per entrare in rete
Una vera e propria svolta quella che si sta avendo nel viterbese in merito alla diffusione dell’ ADSL . Per una volta, l’Amministrazione Comunale ha deciso di prendere in mano la situazione, senza scoraggiarsi troppo alle prime difficoltà con chi fa della telefonia un vero e proprio monopolio. Ecco così adottare un provvedimento che consentirà a tutti i cittadini di età compresa tra i 14 e i 30 anni di ricevere un bonus pari a 70 euro per acquistare una chiavetta, che a sua volta consentirà comunque di connettersi a Internet (ovviamente associando al tutto una scheda prepagata e abilitata alla connessione in Rete).
Uno sforzo notevole per sopperire a problematica che non nascono da proprie inadempienze.
L’attesa è terminata: domani arriva Nexus One
Dopo tanta attesa, domani verrà presentato Nexus One, il primo smarthphone targato Google, in occasione dell’inaugurazione del Ces 2010 a Las Vegas. L’evento eccezionale segna la discesa in campo del colosso web nel mercato della produzione di dispositivi per la telefonia mobile. Da domani, dunque, anche il famoso motore di ricerca diverrà diretto concorrente, tra gli altri, di Nokia ed Apple. Lato hardware, Google si avvale di HTC, mentre per quanto riguarda il software, sui cellulari sarà presente Android, versione 2.1, il sistema open source, già in commercio da tempo.
Tra le funzionalità certamente in dotazione sui nuovi modelli, dovrebbero esserci Google Maps Navigator e Google Goggles. Non ci resta che attendere 24 ore per saperne di più.
Adsl: l’Italia cresce
Secondo gli ultimi dati Istat, il 54,3% degli italiani ha un computer e ben il 47.3% dispone di una connessione internet. L’indagine Multiscopo “Cittadini e nuove tecnologie” mette in rilievo soprattutto la crescita di quest’ultimo dato di cinque punti percentuali rispetto al 2008.
Spunta, su tutte, la connessione ADSL che soppianta alla grande quella a 56 k, ferma, oramai, sul valore minimo del 6.6%. Le famiglie con almeno un minorenne a casa, sono, in questo senso, le più “tecnologiche”: il 51.6% di esse possiede un collegamento veloce al web, in molti casi anche flat. Gli over 65 sono, invece, gli unici ad essere esclusi da questa rivoluzione, in quanto solo il 7,7% possiede un pc e , addirittura, appena il 5,9% ha la possibilità di navigare su internet dalla propria abitazione.
Lazio: una regione in rete
Nuove statistiche relative alla diffusione dell’ ADSL e in particolare, in questa circostanza, nel Lazio. Dati confortanti per la regione quelli che emergono dall’indagine condotta dall’Istat e denominata “Cittadini e nuove tecnologie.
Dallo studio emerge che ben il 51% delle famiglie di Roma e dintorni ha la possibilità di collegarsi a Internet e di queste il 73% ha deciso di puntare sulla connessione DSL. Poco diffuso l’accesso alla Rete tramite cellulare o attraverso le linee telefoniche tradizionali, che a quanto pare nel Lazio sono ormai a tutti gli effetti parte della storia (la percentuale è inferiore al 13%).
Svelato il codice di protezione dei telefonini
La notizia ha dell’incredibile: Karsten Nohl, un giovane ricercatore tedesco, ha svelato il codice di protezione relativo alle chiamate da cellulare, tramite rete di telefonia mobile Gsm. In praticai, grazie a questi dati pubblicati su internet, un comunissimo iPhone è in grado di intercettare telefonate e sms di altri apparecchi.
L’incredibile notizia è stata comunicata durante il Chaos Communication Congress a Berlino, e con essa, l’intento puramente accademico dell’iniziativa. Lo stesso Nohl, ha ribadito che il suo obiettivo resta quello di dimostrare l’effettiva vulnerabilità della rete Gsm: quest’ultima, lo ricordiamo, è attualmente utilizzata da circa tre miliardi di utenti.
ll codice è stato decifrato grazie ad un sistema open source, al quale da svariati mesi, lavora un team costituito da ben 25 hacker.
Adsl: niente contratto in Turchia
Novità all’orizzonte per quanto concerne l’ ADSL non solo in Italia, ma anche in altri Paesi d’Europa, come nel caso della Turchia, dove a partire dal 2010 sarà possibile usufruire della connessione veloce, senza l’obbligo di dover necessariamente sottoscrivere un contratto di telefonia fissa. A darne conferma è Poal Doany, amministratore delegato della Turk Telekom, che ha dichiarato: “ Inizieremo a proporre le nostre nuove offerte tariffarie ai clienti ”.
Le nuove offerte dovrebbero partire proprio dal 1 gennaio, anche se sono ancora necessari degli interventi alle tariffe, così come richiesto dall’Authority locale, in modo tale da non trasformare un’opportunità per tutti in un danno.
Youtube abbatte i problemi dell’adsl
Problemi con l’ ADSL e voglia di restare aggiornati su quanto avviene nel mondo, oppure necessità di rivedere un vecchio video? Youtube ha pronta la soluzione, grazie all’imminente uscita (attualmente in fase di test) di una sua nuova versione che sarà alla portata di tutti coloro che non hanno ancora la fortuna di poter contare sulla connessione veloce.
Più in particolare, il gigante del video sharing sta lanciando una nuova versione in cui saranno eliminati dall’interfaccia utente tutti quegli elementi superflui che potrebbero rallentare la fruizione del servizio per gli utenti che dispongono di una connessione meno veloce. Inevitabile, poi, un certo calo della qualità dei video, ma almeno tutti potranno accedervi.
Spesa? La pago con il cellulare
Ci siamo. Nel 2010 sarà possibile effettuare pagamenti con il cellulare. Tutto merito della direttiva comunitaria che ha stabilito il nuovo limite per le transazioni mobili: non più 15 euro ma ben 150 euro. Non parliamo della sola gestione dei conti correnti tramite dispositivi per la telefonia mobile come avviene già per PosteMobile ma anche di pagamenti che possono essere effettuati avvicinando il cellulare accanto a degli speciali pos a disposizione dei negozi.
La tecnologia è messa a punto presso l’RfidLab dell’Università La Sapienza di Roma. Il direttore, Carlo Maria Medaglia, ha dichiarato: ” Sarà il 2010 l’anno del boom per i pagamenti mobili, perché solo a novembre è stata recepita la direttiva europea Payment Service, che li abilita. Adesso gli operatori stanno ultimando la fase di rodaggio. Nell’immediato si diffonderanno i sistemi per gestire il conto corrente via cellulare. Nel corso del 2010 diventerà comune pagare biglietti di mezzi pubblici con il telefonino. Per ultimi, partiranno i servizi per acquistare prodotti nei negozi “.
Google: telefonia solo on-line
Google corre da solo. O meglio, per il lancio dei suoi dispositivi per la telefonia mobile, pensa di rivolgersi direttamente ai consumatori, senza intermediari. Lo ha rivelato il Wall Street Journal: il cellulare Nexus One, prodotto dalla Htc, verrà venduto, direttamente on-line. E chiaro che, in questo caso, i servizi telefonici dovranno essere acquistati dagli utenti, a parte. L’obiettivo, più che evidente, è quello di lanciare una sfida agli operatori di telefonia mobile come Sprint e Verizon, e naturalmente, anche al nemico numero uno, il produttore Apple.